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Simili&Dissimili: Hunger Games vs Battle Royale

 

Ecco due opere che sono state stesso paragonate che hanno scatenato delle guerre degne della Civil War o di Batman vs Superman. Si è parlato di plagio, si è parlato di ispirazione. I fandom si sono divisi, ma cosa hanno di simile e diverso queste due opere?

Partiamo anzitutto dalle date, che ne dite? Anzi, dalla cartina geografica. Battle Royal è un prodotto del Giappone, Hunger Games americano. Stelle e strisce contro il Sol Levante, hamburger contro sushi! Dura lotta eh?

Battle Royal è un romanzo di Koushun Takami del 1999 (edito in Italia solo nel 2009), ma più famoso è il manga che ne è stato tratto nel 2000 sempre dallo stesso autore e, dato l’enorme successo in patria, divenne anche un film.

Hunger Games è una trilogia del 2008 (edita in Italia nel 2009) scritta da Suzanne Collins che, diciamolo subito, ha dichiarato di non essere a conoscenza dell’esistenza dell’opera giapponese. E’ stata trasformata in film di grande successo e grande budget.

Le trame di partenza sono praticamente identiche: c’è un governo dittatoriale e feroce che ogni anno organizza un gioco/programma in cui isola dei ragazzi e li costringe ad uccidersi a vicenda. Ne dovrà rimanere uno solo, che sarà vincitore.

Altre similitudini? Sì, partiamo da quelle e poi analizzeremo la trama per vedere le differenze.

  • Esiste un governo totalitario in una realtà parallela. Nel caso di HG è Panem, nel caso di BR è la grande Repubblica dell’Asia.
  • I giochi e il programma sono organizzati dal Governo per tenere sotto controllo la popolazione. Instillare il seme del dubbio, far capire che non ci si può fidare di nessuno e che solo la società per come la conoscono è giusta
  • I giochi e il programma sono stati organizzati dopo una rivolta della popolazione che è stata soffocata nel sangue.
  • I partecipanti sono estratti a sorte
  • Ad ogni partecipante viene messo un segnalatore permanente che consente agli organizzatori di rintracciare i giocatori in ogni momento, di monitorizzarli
  • Vengono date delle armi e provviste ai partecipanti
  • La scena in cui si svolge l’azione è isolata
  • C’è una storia d’amore fra due partecipanti (che sopravviveranno entrambi)
  • Alla fine di ogni giornata ai partecipanti viene comunicato chi è morto

Dette così le opere sembrano uguali, in realtà la differenza sta nel modo di affrontare la storia e nel proseguimento di essa.

 

In Battle Royale grande protagonista è la violenza a cui viene dato ampio respiro, le morti sono molto violente e particolareggiate, inoltre a quasi tutti i partecipanti viene data una precisa caratterizzazione psicologica. Non c’è una vera ribellione al governo o una condanna esplicita da parte dei ragazzi verso di esso. La questione rimane sull’isola: cosa saresti disposto a fare per sopravvivere? Quando l’essere umano cessa di essere tale?
Non esiste infatti alcuna preparazione al Programma. Semplicemente ogni anno una classe di terza media viene sorteggiata per il Programma, prelevata e portata sull’isola. Ogni partecipante sceglie uno zaino con armi e provviste ( talvolta inutili), quindi è la sorte a decidere il destino. 

Inoltre la gente è a conoscenza del Programma per sentito dire, ma non ne è veramente informata: i media si limitano a riferire la data di inizio e il nome del vincitore. Tutto qui.

“…Allora ti spiego perché il programma è indispensabile in questo paese. Vedi, ovviamente è una bugia che serve come esperimento, no? Sai perché trasmettono sempre un servizio sui vincitori al telegiornale locale? Quando tutti guardano questi ragazzi sono dispiaciuti per loro. Pensano che in realtà non potevano fare altro che combattere. Cioè, tutti alla fine pensano che non ci sia nessuno di cui si possano fidare. E quindi che è una cosa inutile organizzare un colpo di stato, no? Così la Repubblica della Grande Asia dell’Est e i suoi ideali continueranno a esistere per sempre. Dunque tutti devono morire ugualmente per questo obiettivo sublime.”

 

Hunger Games approfondisce la psiche della protagonista e le persone vicino a lei, ma nel primo libro – che è l’unico paragonabile davvero a Battle Royale- non è riservato uno spazio di introspezione vero e proprio a tutte le altre persone.

Essendo uno Young Adult la violenza è minore e i giochi sono organizzati per domare la popolazione e ribadire la supremazia del Distretto 12, infatti i partecipanti vengono chiamati “Tributi”. I ragazzi sono consapevoli dell’eventualità di essere sorteggiati e, nei Distretti più ricchi, si allenano tutta la vita per questo, per ottenere la gloria di essere il vincitore.

Le armi e le provviste vanno “guadagnati” con la forza o con il favore del pubblico che segue i giochi come fossero un reality show.

“Io non voglio che mi cambino.
Che mi trasformino in quello che non sono.
Non voglio essere solo un’altra pedina del loro gioco. Vorrei solo trovare
un modo per dimostrargli che non sono una loro proprietà.
Se proprio devo morire, voglio rimanere me stesso”

Concludendo, non è certamente un plagio. Un’ispirazione? Ognuno farà le sue valutazioni, certo è che esistono migliaia di film e libri che mescolano questi elementi. Basti pensare a “Il signore delle mosche”, per certi aspetti “Lost” e “The Truman Show”, fino ad arrivare al film “Live”.

Sicuramente la base di partenza è molto simile, ma le opere finali sono molto differenti negli intenti e nella forma. Due opere che comunque non dovrebbero mancare nel bagaglio culturale di ognuno

 

 

Agnese P.