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The Revenant: le 10 cose assurde che ha passato tutto il cast

Parliamo un po’ in pillole del film REVENANT, ormai penso l’abbiate visto tutti ma comunque  avviso, ci sono dei leggerissimi SPOILER in tutto ciò. A parte la bravura di DiCaprio come attore, a parte i paesaggi mozzafiato e l’interpretazione dei protagonisti, ci sono state molte cose che di questo film mi hanno colpito, così ho fatto un po’ di ricerche in rete ed è venuto fuori che REVENANT è stato tutt’altro che una passeggiata. Anzi.

Dimenticatevi gli schermi verdi, le luci artificiali e le controfigure, questo film è stata una prova di coraggio sia per il regista che per gli attori stessi.

1.

Il regista Iñárritu  ha voluto girare sfruttando la luce naturale del giorno, cosa non affatto facile da gestire, a causa delle inospitali condizioni climatiche della zona scelta per il set del film (province Canadesi): ci sono voluti mesi di lunghissime riprese, date le poche ore di luce naturale disponibile. Solo la scena iniziale, in cui i cacciatori di pelli vengono attaccati dalla tribù indiana, è costata un mese di riprese.

A causa di questa scelta e minimizzando quindi l’uso dello schermo verde e delle modifiche a computer, le riprese sono iniziate in Canada, nella Columbia Britannica e sono terminate in Argentina, nella “Terra del Fuoco”: la troupe ha dovuto inseguire l’inverno per terminarle, per un totale di 11 mesi di lavorazione. Oltre alle condizioni climatiche, anche i paesaggi scelti dal regista hanno allungato il tutto: per raggiungere posti così remoti, ci volevano parecchie ore di viaggio e di organizzazione per spostare continuamente l’attrezzatura. Insomma, tutto fuorché una gitarella fuori porta.

2.

Per Leonardo DiCaprio questo film è stato una prova di forza, sia psicologica che fisica: durante le riprese le temperature esterne andavano di molto sotto lo zero, nonostante questo l’abbiamo visto tuffarsi dentro fiumi gelidi e gettarsi in mezzo alla neve…e no, non era una controfigura.

3.

DiCaprio ha dovuto indossare pellicce e capi di scena per un peso totale di circa 45 kg, senza contare le ore di trucco, 4-5 al giorno,  che comprendevano anche l’uso di diverse protesi, per rendere il suo corpo martoriato, il più realistico possibile.

4.

La scena dell’attacco dell’orso è stata girata con un vero Grizzly perché Leo quell’Oscar lo vuole davvero………………………………………………………………………………………..

Si dai, si scherza, ovviamente eh…però i vari sballottamenti a cui lo vediamo sottoposto durante tutta la scena, sono stati realizzati con cavi e tiranti che lo scuotevano a destra e a sinistra, anche qui tutta farina del suo sacco, nessuna controfigura.

5.

Fra i vari generi con cui viene definito il film (drammatico, avventura, biografico) la pellicola richiama in alcune scene un western: in particolare il momento in cui si stanno per confrontare in un duello a fuoco il capitano Henry e il cinico Fitzgerald. I due sono uno nel mirino dell’altro, proprio come in un qualsiasi tipico western ma a rafforzarne l’impronta, un particolare: Fitzgerald imbraccia un fucile, mentre il capitano una pistola, un riferimento fortissimo al film di Sergio Leone “Per un pugno di dollari” (1964), dal film è celebre la frase “Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, quello con la pistola è un uomo morto. E beh, diciamo che poi in effetti è andata così anche in questo caso.

 

6.

L’attore Tom Hardy, che nella pellicola interpreta proprio Fitzgerald, ha rinunciato al film “Suicide Squad” per presenziare in Revenant: avrebbe dovuto interpretare Rick Flagg nella pellicola firmata DC comics,( ruolo che poi è andato a Joel Kinnamann) ma le riprese di Revenant si sono prolungate e l’attore è stato costretto quindi a mollare il progetto.

7.

Le riprese sono appunto iniziate in Canada, ad Alberta per essere specifici: la troupe si è riunita sulle sponde del Bow River ed ha partecipato ad una cerimonia indiana volta alla benedizione del film, della terre e delle sue creature. A tutti è stata consegnata una rosa rossa, i cui petali alla fine della cerimonia, guidata dal consulente della tribù BlackFoot (Piedi Neri) , sono stati sparsi proprio nelle acque del fiume.

8.

Il cast ha partecipato ai Trader’s Boot camp, una full immersion durante la quale gli attori hanno preso lezioni di tiro con l’arco, hanno imparato a maneggiare asce da guerra e a piazzare trappole per castori. Un vero e proprio allenamento in vista delle riprese.

9.

Leonardo DiCaprio è un convinto vegetariano da tempo, ma per calarsi al meglio nella parte e rendere il tutto più realistico possibile, ha girato una scena in cui ha dovuto mangiare a mani nude carne cruda di bisonte.

Ewww.

10.

Revenant è un adattamento cinematografico al romanzo di Michael Punke, del 2003.  La storia di Hugh Glass però fu utilizzata in un film antecedente a Revenant, Man in the Wilderness (Uomo Bianco, va col tuo DIO!) del 1971. Questo fa di Revenant un remake.

C’è poco da aggiungere, sinceramente non ricordo un film in cui DiCaprio abbia deluso come attore. Penso di parlare a nome di tutti gli esseri umani quando dico che Leo l’Oscar se lo sarebbe meritato già da un pezzo, per altre interpretazioni e forse anche più di uno. Revenant è stata oltremodo una sfida per l’attore, che ha dimostrato di sapersi  adeguare alla perfezione anche  nei ruoli più estremi, tanto diversi l’uno dal’altro. Ci sono attori che vediamo sempre e solo nei medesimi ruoli, con l’etichetta di “la bionda svampita”, “lo sfigato dei film liceali”, “il cattivo” o “la brava ragazza”, ma Leo l’abbiamo visto in tutte le salse e ogni suo abbinamento è stato un trionfo.

Io direi che stavolta l’oscar se lo piglia, glielo darei solo per la scena dell’attacco dell’orso anche se il Grizzly non era vero. Ah no, poi glielo darei anche perché è figo.

 

Vabeh, fingers crossed per Leo.

 

Roby Gi.

 

 

7 thoughts on “The Revenant: le 10 cose assurde che ha passato tutto il cast

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