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Recensione Blindspot: 1×08 – Persecute Envoys

Questa storia che l’università continua ad interferire con i miei impegni da telefilm addicted deve finire. Sono riuscita a vedere la puntata solo adesso, ci rendiamo conto?? Caercando di mettere da parte la tristezza per quanto accaduto, voglio darvi una buona notizia:

Blindspot è stato rinnovato per una seconda stagione!

Prima di iniziare, ecco un breve previously on:

  • Patterson e Piattola si sono lasciati: chi risolverà gli enigmi dei tatuaggi adesso?
  • La Mayfair decide di dire la verità a Weller: ALBA??!! Chi cavolo è Alba?
  • Kurt ha all’attivo tre macchine distrutte
  • Janylor e Weller si sono riavvicinati: probabile disastro in arrivo

Se questo breve elenco vi lascia insoddisfatti, date un’occhiata alla mia recensione precedente cliccando QUI

E adesso pronti, partenza via!

La puntata inizia con un tuffo nel passato di 5 anni, grazie al quale scopriamo che la Mayfair aveva i capelli lunghi.

Nel presente, vuota il sacco con Weller: Saul Guerrero era solo una copertura, il gruppetto dei “vice” lo usava per rendere “pulite” informazioni ottenute illegalmente, facendole passare per soffiate. A Blindspot, i panni sporchi si fanno lavare ai capi clan.

Janylor sembra si sia trovata un’amichetta, aka Zapata e insieme fanno quello che le amiche fanno di solito: si caricano di botte ascoltando musica rock, ma vengono interrotte per essere aggiornate sul caso del giorno: l’uccisione di due agenti di polizia, legati all’omicidio di un ragazzo, per mano di un poliziotto.

La Mayfair scende in campo insieme alla squadra, creando qualche problema a Weller e, in generale, a tutto il comando di polizia. L’unica nota positiva di tutto questo è che il capitano si chiama Rossi e come lo dice Weller, non lo dice nessuno.

Janylor si mette a fare il terzo grado a Kurt: che succede con la Mayfair? Siamo amici io e te? MA QUANDO CAVOLO MI CHIEDERAI DI USCIRE? (purtroppo questa l’ho aggiunta io, sigh) e si continua sulla scia del mai ‘na gioia.

La carneficina continua e la squadra brancola nel buioi: chi riuscirà risolvere la situazione? Ma Janylor, ovviamente, che sembra l’unica in grado di riuscire a mandare avanti la baracca. E non è nemmeno un agente, rendiamoci conto.

Le frecciatine di Weller sono diventate ramponi per la caccia alle balene, così alla Mayfair girano le balls e parte il cazziatone, ma nessuno mette Kurt in un angolo (cit.), che fa la sua uscita da Drama Queen.

Finalmente si scopre l’identità dei due poliziotti responsabili di tutto il casino, così i Jeller (Janylor+Weller), sulla QUARTA auto di Kurt (incrociate le dita con me che questa non salti in aria), arrivano a casa della vedova Shulz e, dopo aver ridotto la casa alla stregua di un colapasta e dopo che Weller per poco non ci perdeva un orecchio (che vederlo soffrire a qual modo mi ha provocato male fisico) riescono a salvare la vedova e anche la pelle.

Qui possiamo ammirare un esemplare di braciola che cerca solo una scusa per farsi toccare da Janylor e, riuscendoci, se la ride di gusto.

Per i cinque minuti successivi ho perso conoscenza perché i Jeller insieme erano troppo per me. Cioè Kurt Weller per una volta non RODEVA ma RIDEVA.

Quando tutto sembra essere finito, il comandandante della polizia, prende la pistola e minaccia la Mayfair. E lei che fa per fermarlo? DISTRUGGE LA MACCHINA. Sarà una clausula prevista dalla NBC, una macchina a puntata, non trovo altre spiegazioni

A Janylor, oltre a catturare i cattivi, tocca sempre fare l’uomo, così prova di nuovo a chiedere a Kurt di uscire e quello se ne esce dicendo “sono stanco” (ho il ciclo.) Zapata e Patterson si mettono in testa di passare la serata a bere per trovare il cocktail perfetto per Janylor, iniziando Janylor ad un famoso gioco, chiamato alcolismo.

E sul finale:

  • Weller e la Maifayr fanno mignolino mignoletto fai la pace con l’angioletto
  • Janylor, passione scappo da casa: adolescente edition
  • Il padre di Kurt è ancora seduto allo stesso tavolo dove l’abbiamo lasciato due settimane fa
  • Scopriamo che Varma, con cui Mayfair aveva anche una storia, si  è suicidata
  • I soldi per pagare i debiti di gioco, Zapata li ha ricevuti dal capo della CIA, che la  continua a ricattare

E per oggi è tutto, alla prossima puntata.

Roberta

4 thoughts on “Recensione Blindspot: 1×08 – Persecute Envoys

  • 21/05/2016 at 10:22 AM
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