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Recensione Blindspot: 1×07 – Sent on tour

Salve a tutti e ben ritrovati al nostro appuntamento settimanale con la recensione di Blindspot.

Prima di iniziare, un breve previously on, o come lo chiamo io, la sagra del mai ‘na gioia:

  • Janylor fa sogni sconci su un tizio con un tatuaggio di un albero, che a fine puntata spunta dal nulla e ci fa venire un infarto
  • Il padre di Kurt ha scoperto che Taylor (in teoria) è viva e ha fatto campo base a casa sua (che culo)
  • La nostra ship non vuole saperne di salpare: il loro stato di relazione su Facebook è: complicata
  • I tatuaggi ci stanno trollando tutti: probabilmente fino adesso non ci abbiamo capito una mazza

Se questo breve elenco vi lascia insoddisfatti, date un’occhiata alla mia recensione precedente cliccando QUI

E adesso, stacchetto pubblicitario e si comincia.

Da premettere che iniziamo male già dal previously on, perché a me la voce di Kurt Weller mi provoca cose, ma comunque.

Iniziamo con un flashback sul tizio con il tatuaggio dell’albero che, manco farla apposta, fa “giardinaggio” scavando una buca per nascondere una cassa insieme al suo amichetto, che se lo scopre la persona sbagliata sono cazzi, dice lui.

Nel presente, c’è la tizia che si occupa dei tatuaggi (non sia mai che riesco a ricordarmi come si chiama) insieme al fidanzato che, invece di farsi un caffè, un limone o qualcosa, continua a cercare di scoprire qualcosa sui tatuaggi di Janylor e a volersi trasferire nell’appartamento in pianta stabile: lo chiamerò Piattola.

Kurt ha la sindrome premestruale, così va dal capo a chiedere spiegazioni riguardo quel caso di cui si rifiuta di parlare. E’ a questo punto che scopriamo due cose importanti:

  • Il file censurato è su un certo Saul Guerrero, informatore sotto protezione e che si è preso gioco dell’FBI
  • La parola ‘Ndrangheda in inglese diventa qualcosa del tipo “gnagneta”

Il caso a cui ci interessiamo in questa puntata ci porta tutti su un aereo verso il Michigan, rendendo Janylor un po’ ansiosa.

Con la scusa di un caso irrisolto, la squadra raggiunge il malfamato luogo noto come Draclyn, ma questa storia non se la beve nessuno. Lo sceriffo del luogo ci prova a metterli in guardia: Draclyn è pieno di bande armate che non rispettano le autorità, si spaccia droga e nemmeno prende il 3G, un inferno.

Al primo tentativo, trovano Saul Guerrero intento a curare le sue aiuole, lo mettono in manette e sembra tutto finito. Ma siamo a Blindspot, niente è mai semplice. Ed ecco infatti la macchina di Weller viene messa ko: ruote tagliate, tubo della benzina spaccato.

MA CHE DAVVERO?? CIOE’ E’ LA TERZA MACCHINA, EBBASTA!

Intanto, Piattola è sempre più fissato con i tatuaggi, tant’è che va di persona a decifrarne uno, nonostante Patterson (sì, mi sono ricordata il suo nome) tenti di impedirglielo. Indagando come la Misteri & Affini di Scooby Doo, scoprono che il tatuaggio del ponte (in realtà un arco) su Jane riguarda un archivio di verbali in cui trovano nascosto un messaggio segreto.

Nel bosco di Draclyn succedono cose strane: la squadra non ama molto le passeggiate di campagna e la compagnia non è certo delle migliori, tant’è che ogni cento metri qualcuno prova ad ucciderli. Janylor all’improvviso passa da Cappuccetto Rosso sperduta nel bosco a giovane marmotta e trova la strada per uscire da lì ed arrivare ad un rifugio. La giovane esploratrice, trova la buca in cui il tizio con l’albero sul braccio aveva nascosto la cassa e, sorpresa sorpresa, la chiave per aprire la cassa è la parola KURT.

A Weller (conosciuto come “braciola” a causa delle sue uscite geniali) viene l’idea peggiore di sempre: CI DIVIDIAMO!

Nel bosco la saggezza di Zapada ci colpisce così:

Che sia lei il capitano della nostra nave?

Nel frattempo, Guerrero insinua che Kurt potrebbe essere morto, un po’ troppe volte, così che Janylor gli molla 4 ceffoni e si parte tutti insieme a cercare il “tesoro” segnato sulla nuova mappa (che scopriamo quando Janylor si cale le braghe).

Il tesoro consiste in un aeroplano, gentilmente offerto da non si sa chi. Ma Weller e Zapada sono ancora nel bosco, quini Read e Janylor tornano indietro a cercarli.

Patterson e piattola, ormai come Sherlock e Watson (sì, gli piacerebbe) continuano il loro giochino pericoloso, cercando di decifrare il codice. Quei due ridono troppo, sta per succedere una tragedia, me lo sento. E infatti arriva il capo e il cazziatone che ne segue è epico.

Read viene ferito, Guerrero pure, Weller e Zapada sono spariti, chissà chi salverà il culo a tutti. Qualche idea?

Alla fine la squadra riesce a raggiungere l’elicottero e Janylor passa da “Ho una paura pazzesca di volare” a pilota professionista. C’è qualcosa che questa ragazza non sa fare? Ah si, uscire dalla protettadell’FBIzone.

Ma lei ci vuole stupire con effetti speciali e assistiamo a questa scena:

OH MY FEEELING! I MIEI BAMBINIIII!!

E sul finale:

  • Patterson si salva e non viene licenziata
  • La Mayfair gioca a sasso carta forbice su chi debba interrogare Guerrero con Weller e alla fine perde
  • Per Patterson lavoro batte Piattola, così si lasciano
  • Alba?? Chi è Alba???
  • E sopratutto, chi è il tizio con il tatuaggio dell’albero?

E per oggi è tutto, alla prossima puntata.

Roberta