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Perché nella vita bisogna guardare Doctor Who.

Lo so che ho riempito le vostre teste, i vostri facebook, la mia pagina, continuamente di stati e stati su Doctor Who, ed è per questo che continuerò a farlo.

Ma più che altro vorrei spiegarvi PERCHE’ NELLA VITA BISOGNA GUARDARE DOCTOR WHO. L’inizio della serie è il punto cardine tra la vecchia degli anni’60 e la nuova del 2005, ed è la scogliera dove molti cadono, perché diciamocela tutta, il Dottore non è per tutti.

“Non è per tutti” non deve essere per forza una frase dispregiativa, ma è un limite che molti hanno: è una serie vecchia, con effetti speciali che man mano miglioreranno ma che all’inizio sono pessimi ed è proprio questa la sua bellezza, non è un punto a sfavore.

Quindi perché guardare Doctor Who.

Perché il Dottore è un uomo geniale, un uomo che ha vissuto troppo, troppo tempo col rimorso e il senso di colpa, e odia sé stesso. E’ un personaggio enigmatico ma così eccentrico e affascinante che non riesci a non amarlo fin dal primo sguardo.

Qualunque esso sia.

Ogni stagione, ogni dottore, è una fase della nostra società e della sua vita: Eccleston è l’uomo arrabbiato e scappato dalla guerra di Gallifrey, Tennant è l’uomo che non riesce a dimenticare, con i suoi sensi di colpa e i suoi occhi tormentati. Smith è la nuova generazione di oggi, l’uomo che è riuscito finalmente ad avere un po’ di pace, è riuscito a dimenticare, è riuscito a trovare una nuova famiglia, ad essere una nuova persona. E ora c’è Capaldi, il più difficile e incompreso di tutti, Capaldi è la sua vecchiaia, i suoi occhi hanno visto troppo e non sono più speranzosi. E’ un uomo cinico e freddo.

Perché appena ne sei dentro non farai altro che sperare di veder arrivare nella tua vita un uomo folle con la sua cabina blu “bigger on the inside” a farti vivere avventure ed emozioni con lui, e ne saranno tante perché FIDATEVI, LUI E’ IL DOTTORE.

Perché Rose e Ten separati da quel muro dimensionale ci ha fatti morire dentro.

Perché le trame sono fitte e geniali e sempre da interpretare. E’ una serie intelligente, parla di amori, di avventure, di viaggi nel tempo, di sopravvivenze di specie, di trame che si risolvono intricatamente come il cubo di Rubik.

Perché il legame profondo che lega i personaggi, crea delle vere e proprie famiglie a cui appartenere, il mondo di Tennant ci ha donati di personaggi come Rose, la loro storia è così spontanea e bella, Rose e il Dottore sono LA coppia. Le altre compagne del dottore come Donna, la signora del tempo, il nonno di Donna, Capitan Jack, Sarah Jane e K9.
Dimentico qualcuno?
Martha Jones
Ok, non dimentico nessuno.

Perché hanno creato un personaggio come Capitan Jack Harkness, un affascinante uomo bisessuale/omosessuale/pansessuale che ci prova e flirta con tutti in modo imbarazzante e divertente. Chi non adora Capitan Jack?
-Sono nudo di fronte a milioni di spettatori?
-Certo.
-Signore, il numero dei vostri spettatori è appena salito.

Perché The Master è la miglior nemesi mai realizzata a confronto con Moriarty. John Simm is Fantastic nel rappresentarlo, amo il contrasto, il rispetto, l’odio che c’è tra lui e Tennant, il Maestro è pura follia, genialità e altissimo intrattenimento.

Perché The end of the time ci fa esplodere dentro, la rigenerazione di Tennant non è stata facile per nessuno psicologicamente.


<<I don’t want to go. >>

E Perché Matt Smith con il suo fazz e il suo bowtie, la sua stramberia e il suo mentone è entrato comunque nei nostri cuori, nonostante l’assenza dell’eccellenza di Tennant era troppa.

Perché la prima stagione non è da sottovalutare, non è peggio delle altre, mio dio smettetela di giudicare da grandi recensisti che siete, la prima stagione è un capolavoro incentrata sulla trama del controllo e del potere che l’informazione, di internet e della televisione, ha sulla popolazione e sul mondo! Satellite 5 è un futuro lontano sì, ma non troppo. E’ sempre tutto così perfettamente contemporaneo. Ogni stagione è una critica e un impersonificazione della nostra società.

Perché Moffat è un genio del male, i villain che ha creato per il dottore sono i più devastanti, terrorizzanti e ansiosi con cui abbia mai avuto a che fare.
I Dalek e i Cyberman sono i cattivi classici della serie, soprattutto i Dalek che sono i nemici numero uno del dottore. Poi hanno creato gli Angeli Piangenti e il Silenzio.
Gli angeli piangenti con il famoso DON’T BLINK che al solo nominarlo mi accappona la pelle, è uno degli episodi più belli della serie e il dottore nemmeno appare sulla scena. Sono riusciti a creare una puntata di ansia e suspence senza la presenza del protagonista, il tutto velato e accellerato dal pericolo. Wibbly wobbly timey wimey stuff.

Il Silenzio che esiste tra noi da sempre ma nessuno lo sa con certezza perché appena smetti di guardarlo, lo dimentichi.
E poi c’è MOFFAT, ragazzi più cattivo di lui non c’è nessuno. Il Moffat è una rara specie, con idee e trame geniali che sanno sempre come tenerti col fiato sospeso, ha creato Sherlock della BBC, però se la fa nella cerchia ristretta di George Martin, e quindi ha deciso di spezzare in mille pezzi i nostri fragili cuori.

Perché i suoi finali di stagione ci fanno commuovere e piangere con loro. Mai ho pianto come ho versato lacrime con il dottore.

Perché i Pond rappresentano una delle storie d’amore più belle mai raccontate, sempre insieme fino alla morte, in ogni tempo, in ogni spazio, insieme. Perché i Pond sono la famiglia di Smith, e un pò sono stati anche la nostra.

 

Perché Amelia Pond , la ragazza che ha aspettato così a lungo è riuscita a vivere mille avventure con il suo raggedy man, il suo migliore amico immaginario, una piccola Alice in the tardis, una piccola sognatrice, come noi. Amy Pond è la mia compagna del dottore preferita, i suoi sogni da bambina sono diventati realtà, e poi perché tipo da grande voglio essere Karen Gillan, ecco.

Perché la puntata su Vincent Van Gogh ha provocato in me fiumi di lacrime, ed è stata la cosa più emozionante che abbia mai visto in tv, e ne ho vista di “tv”.

Perché nonostante il dottore preferisca stare da solo per non perdere le persone che ama, ancora e ancora una volta, non può, nessuno riesce a lasciarlo da solo, perché non sei solo Doctor, hai tutti noi.

RUN, CLEVER BOY, RUN and remember.

 

 

Maira Vista

10 thoughts on “Perché nella vita bisogna guardare Doctor Who.

  • 24/09/2014 at 8:26 PM
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    Penso di non aver MAI letto una recensione più bella di questa! Davvero complimenti!

  • 24/09/2014 at 9:02 PM
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    Grazie mille, credo di averla scritta con tutti e due i miei cuori.

  • 24/09/2014 at 9:27 PM
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    Per tutti i veri amanti della serie, la tua recensione non può essere definita bella, ma SPETTACOLARE. Davvero, complimenti!

  • 25/09/2014 at 2:40 AM
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    io ti sposo XD

  • 27/09/2014 at 10:43 AM
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    ….penso di non aver mai pianto leggendo una recensione.
    Ma c’è sempre una prima volta, da qualche parte nel tempo e nello spazio =)
    Grazie per avermi fatto ricordare ancora una volta perché mi sono innamorata perdutamente di questo viaggio che è DW, di tutte le emozioni che ha saputo darmi e di cosa gli sono grata…
    <3

  • 11/09/2015 at 8:50 PM
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    Questa non solo una recensione di Doctor Who ma è la recensione.
    Condivido tutto parola per parola. Complimenti all’autrice

  • 15/04/2016 at 5:59 PM
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    Questa è una dichiarazione d’amore, non è una recensione. Anzi, è LA dichiarazione d’amore. Ho iniziato tardi a seguire questo “FANTASTICO” show, il mio amore per lui è cresciuto piano piano con Eccleston ed è scoppiato con Tennant, continuato con Smith e consolidato con Capaldi. Non penso di esagerare definendola la mia serie preferita e sono fiera di aver fatto conoscere e amare questa seria anche al mio ragazzo, con il quale ora formiamo un bel duo di disagiati 😛
    Grazie per aver espresso a parole tutto ciò che provo guardando ogni singolo episodio.

    • 15/04/2016 at 6:41 PM
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      Hai ragione, non ci avevo mai pensato, ma è veramente una dichiarazione d’amore alla mia serie preferita in assoluto, ma non perché sia la migliore in circolazione, lo sappiamo tutti, ma perché ciò che ti da Doctor Who è dritto al cuore, e mai nessuno ci è riuscito. Grazie per il commento :3

  • 15/04/2016 at 8:53 PM
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    I miei più sinceri complimenti all’autrice, davvero. In particolar modo mi riferisco alla caratterizzazione dei singoli personaggi ma soprattutto al paragrafo in cui sta scritto che ogni Dottore si rispecchia nelle fasi della vita di tutti noi (il brontolone, quello che non dimentica e che “corre”, quello un po’ bambino -ma solo all’apparenza e poi quello a cui non piacciono gli abbracci). Tennant è il mio preferito per un sacco di ragioni (che non sto qui a elencare altrimenti farei mattina) ma subito dopo c’è Capaldi…con il suo disorientamento iniziale (finale di “The time of the Doctor” e inizio di “Deep Breath”), con Missy che lo appiccica letteralmente al muro (ti sei dimenticata di lei…è uno dei miei personaggi preferiti…), con la sua mania di detestare gli abbracci, con Clara e le sue disavventure e infine con River (quando poi lui sa già come andrà a finire la vicenda di questa donna).
    Ciao !

  • 18/06/2016 at 2:21 PM
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    La recensione che ho pubblicato su youtube non si avvicina neanche un po’ a questa, che è sublime. Ovviamente questa considera solo la nuova serie, ma fidatevi, vedere come evolvono il personaggio, i companion, le storie, lo stile di recitazione e tante altre cose è cosa ben diversa. 13 persone diverse che incarnano la stessa persona. Il cambiamento che avviene dopo eventi negativi (la morte e la rigenerazione) che pur mantenendoci la stessa persona ci fa essere sempre diversi da prima. Conoscere questa caratteristica, questa metafora, ha reso questa serie da subito la mia preferita.
    Complimenti

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